Lo statuto

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AGAPE

STATUTO


ART. 1

E’ costituita, con sede in Pachino via Libertà 183 l’Associazione di volontariato AGAPE, per la promozione (e la liberazione) degli(emarginati) in genere, con particolare attenzione al recupero e all’inserimento sociale delle persone in situazione di disabilità.

ART.2.

L’Associazione, senza fini di lucro, promossa dalla Parrocchia S. Francesco d’Assisi in Pachino, di ispirazione cristiana e in prospettiva ecumenica è autonoma e indipendente da ogni movimento culturale, religioso, politico e partitico. L’Associazione si impegna a riscoprire e a vivere i valori della condivisione, della solidarietà, della giustizia, della pace e della scelta preferenziale dei poveri. Ad essa possono partecipare tutti coloro che, condividendo i valori sopra elencati, sono sinceramente disponibili ad impegnarsi per la promozione e la (liberazione di ogni essere umano.)

ART.3

Le finalità dell’Associazione sono:

promuovere nell’ambito del territorio un volontariato popolare ed una mentalità di solidarietà e di accoglienza nei confronti delle fasce sociali più emarginate ed indifese, in particolare nei confronti delle persone in situazione di disabilità;

sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della giustizia sociale e promuovere una partecipazione democratica per conquistare insieme agli (emarginati) i diritti fondamentali per la piena realizzazione della dignità dell’uomo;

provocare, mediante opportune iniziative,le istituzioni della società civile ed ecclesiale perché si interroghino sui problemi dell’emarginazione e li risolvano mediante una politica nuova in campo socio-assistenziale, sanitario, lavorativo ed educativo.

ART.4

L’Associazione si propone di perseguire le finalità che le sono proprie:
attuando tra i soci espressioni comunitarie fondate su una reciproca accoglienza fraterna e su uno stile di partecipazione democratica, per cui tutte le persone siano valorizzate in quanto tali e non per quello che producono;

assumendo, nella realizzazione delle sue attività ed iniziative uno stile improntato non all’assistenza puramente caritativa, ma alla giustizia capace di restituire all’uomo che si rivolge ai servizi, autonomia, dignità umana e sociale, sviluppo liberante della personalità;

provocando il sorgere e l’eventuale gestione in proprio di strutture di accoglienza ( casa- famiglia, comunità alloggio,ecc.), come risposta ai problemi dell’emarginazione in genere, nonché servizi diurni, domiciliari e di animazione del territorio;

privilegiando e sostenendo l’esperienza del servizio civile, sostitutivo di quello militare, e dell’anno di volontariato sociale delle ragazze, come scelte esemplari di condivisione e di impegno per la pace;

collaborando con Enti pubblici e privati, con associazioni e gruppi per un’azione radicale che rimuova le cause originanti l’emarginazione, soprattutto nella realtà meridionale;

promuovendo iniziative culturali, anche in collaborazione con Enti pubblici, privati e altre forze sociali, indirizzate ad un’opera concreta di sensibilizzazione tesa a favorire il formarsi di una coscienza socio-sanitaria nella popolazione, sia nel campo della conoscenza e ricerca delle risorse e degli strumenti adatti al raggiungimento di un maggiore stato di benessere;

favorendo iniziative di qualificazione professionale e lavorative,preferibilmente in forma cooperativistica, per la promozione integrale degli emarginati (cooperative di lavoro, di servizi, agricole, zootecniche, turistiche ,ecc.);

effettuando studi, ricerche, indagini, pubblicazioni in funzione del perseguimento ed approfondimento degli scopi del presente statuto;

per il raggiungimento delle suddette finalità l’Associazione può collaborare operativamente con altri organismi aventi gli stessi scopi e/o convenzionarsi con Enti pubblici e privati;


ART.5

Possono fare parte dell’Associazione quanti intendono accettare pienamente le finalità della stessa, compilando il modulo di iscrizione che sarà esaminato dall’assemblea dei soci, su proposta del consiglio direttivo. L’età minima richiesta è di anni 18 diciotto).


ART.6

Tutti i soci devono partecipare attivamente alle iniziative dell’Associazione. I compiti e i ruoli dei soci vengono designati dal consiglio direttivo, secondo le esigenze dell’Associazione sulla base delle singole disponibilità. Essi sono tenuti a versare la quota che sarà fissata annualmente dall’assemblea su proposta del consiglio direttivo.


ART.7

L’ammissione dei soci è deliberata dall’assemblea con maggioranza dei due terzi dei presenti, su proposta del consiglio direttivo, dopo un periodo di tirocinio, concordato con il consiglio direttivo. L’esclusione del socio è deliberata dall’assemblea a maggioranza semplice dei presenti su proposta del consiglio direttivo, qualora si dovesse ravvisare un comportamento del socio difforme dai principi del presente statuto. Ogni socio è libero di dimettersi dall’associazione in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al presidente.
La qualità di socio decade contestualmente all’instaurarsi di un qualsivoglia rapporto di lavoro, con l’associazione medesima. Il socio che non versa annualmente la quota sociale fissata e/o non partecipa a tre assemblee consecutive senza giustificato motivo, decade dalla qualità di socio, previa ratifica dell’Assemblea.


ART.8

L’associazione provvede allo sviluppo delle proprie iniziative anche con i mezzi finanziari che derivano dalle quote dei soci, nonché da eventuali elargizioni, offerte, sovvenzioni, donazioni, lasciti e convenzioni con enti pubblici e/ privati.

ART.9


L’assemblea è composta da tutti i soci ed è valida quando sono presenti almeno la metà più uno dei soci in prima convocazione, e in seconda qualunque sia il numero dei soci
Ad essa sono demandate le deliberazioni sul programma delle attività statutarie e sulle questioni di carattere generale. Si riunisce almeno tre volte l’anno per l’esame e l’eventuale approvazione delle attività, del bilancio preventivo e consuntivo e per la verifica del lavoro svolto .L’assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisi la necessità e quando è fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei suoi componenti. Il consiglio direttivo può invitare alle assemblee anche gli obiettori di coscienza e gli operatori che collaborano alle attività dell’associazione senza esserne soci e degli esperti nel settore di intervento delle attività dell’associazione, che avranno diritto di parola, ma sono tassativamente esclusi dal diritto di voto.


ART. 10


L’Associazione è amministrata dal consiglio direttivo e dal presidente.

ART. 11

Il consiglio direttivo è composto dal presidente e da quattro consiglieri; essi vengono eletti durante un’assemblea con le seguenti modalità:
dapprima si voterà per il presidente a scrutinio segreto e, per la sua elezione, dovrà ottenere la maggioranza dei 2/3 dei votanti nella prima votazione e la maggioranza semplice nelle successive. I quattro componenti il consiglio sono eletti durante la stessa assemblea in un unico contesto, a scrutinio segreto. Risulteranno eletti i soci che avranno raggiunto la maggioranza semplice dei votanti.


ART.12

Il consiglio elegge tra i suoi componenti il vicepresidente, l’amministratore e il segretario. Esso dura in carica tre anni ed i suoi membri non possono essere rieletti per più di due volte consecutive. Tale clausola potrà essere derogata qualora se ne ravvisasse la necessità con specifica delibera dell’assemblea dei soci assunta con la maggioranza dei due terzi dei soci.
Qualora per dimissioni o per altre cause uno dei membri del consiglio cessi dall’incarico prima del termine stabilito, la composizione del consiglio verrà integrata secondo le modalità previste nell’articolo precedente, rimanendo però immutata la scadenza della carica dell’intero organo.

ART.13

Il consiglio direttivo di tutti i poteri ordinari tecnici e operativi, fatta eccezione per quanto riservato all’assemblea; provvede agli atti necessari ed utili alla vita dell’Associazione e predispone i bilanci. Il libro dei soci è tenuto a cura del presidente e del segretario. Il consiglio si riunisce possibilmente una volta al mese e ogniqualvolta il presidente o almeno due consiglieri lo ritengono necessario.


ART.14


Il consiglio direttivo è convocato e presieduto dal presidente. Le deliberazioni del consiglio sono prese con la partecipazione di almeno tre membri ed a maggioranza degli intervenuti.

ART 15

Il presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza di due terzi in prima convocazione ed a maggioranza semplice nelle successive. Egli dura in carica tre anni. Il presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione, sia nel campo negoziale che giudiziale ed adotta in caso d’urgenza tutti i provvedimenti necessari informandone il consiglio direttivo nella prima riunione successiva. In caso di assenza o impedimento il presidente è sostituito dal vice-presidente.

ART. 16

L’amministratore è responsabile, collegialmente con il presidente, dell’attività finanziaria ed amministrativa dell’associazione e ne tiene il libro contabile, provvede alla esazione delle quote dei soci e delle entrate in genere, nonché ai pagamenti ed alle spese necessarie previa autorizzazione del consiglio direttivo.

ART.17

Il segretario provvede alla compilazione dei verbali del consiglio e dell’assemblea nonché al compimento di tutti gli atti di segreteria.

ART.18

La vigilanza contabile dell’associazione è esercitata da un collegio di tre revisori dei conti, eletti per tre anni dall’assemblea, anche tra persone non socie che a giudizio della stessa abbiano i requisiti. Il più anziano tra gli eletti avrà la presidenza del collegio.

ART. 19

L’esercizio finanziario si apre il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo il consiglio direttivo presenta all’assemblea per l’esame e l’eventuale approvazione, il bilancio consuntivo dell’anno precedente corredato dalla relazione dei revisori dei conti. Entro il 15 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo deve presentare il bilancio dell’anno successivo corredato dalla relazione dei revisori dei conti.

ART.20

Tutte le cariche sociali sono esercitate a titolo gratuito.

ART. 21

Con regolamento interno, proposto dal consiglio ed approvato dall’assemblea, potranno essere stabilite, se necessario, le norme di esecuzione del presente statuto.

ART.22


In caso di morte, di dimissione e esclusione e di ogni altro caso, il socio ed i suoi aventi causa non hanno alcun diritto sul fondo patrimoniale dell’associazione, anche se vi avesse contribuito con personale donazione di beni mobili ed immobili.

ART. 23


In caso di estinzione dell’associazione, il patrimonio dovrà essere devoluto a enti pubblici o privati per scopi analoghi a quelli dell’associazione di volontariato “Agape”, previa quanto stabilito dal successivo articolo 24.

ART. 24


Per modificare il presente statuto occorre la presenza di almeno due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno due terzi dei soci.

ART. 25

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi vigenti in materia.

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